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Qual è il futuro del magazzino? Scoprite le tendenze del 2025 che caratterizzano l'approvvigionamento

Qual è il futuro del magazzino? Scoprite le tendenze del 2025 che caratterizzano l'approvvigionamento

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Il settore della logistica e della gestione degli ordini sta evolvendo rapidamente. Nel 2025, l’automazione, le sfide legate alla manodopera e la produttività saranno le principali preoccupazioni dei responsabili della logistica. Ecco 12 risposte fornite da amministratori delegati e direttori operativi ad alcune delle domande più urgenti poste nel recente sondaggio di benchmarking globale condotto dAutoStore. Che siate dirigenti della catena di approvvigionamento o responsabili operativi, questa è la vostra risorsa di riferimento per orientarvi nel futuro della gestione degli ordini.

Cosa succede nel mondo del magazzino e dell'approvvigionamento?

Il throughput emerge come nuova preoccupazione logistica

La terza edizione dell'annuale rapporto "State of the Market" di AutoStore ha confermato quanto emerso dai rapporti precedenti, indicando le questioni relative alla manodopera e le interruzioni della catena di approvvigionamento tra le principali preoccupazioni dei responsabili della logistica. La novità è rappresentata dal tema della produttività. Molti intervistati nel 2025 hanno espresso insoddisfazione per le proprie prestazioni in termini di produttività, nonostante il 97% disponga di un certo livello di automazione.

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Di seguito sono riportati alcuni dei risultati principali del rapporto 2025.

Per una lettura più approfondita, Scarica il rapporto


Automazione e tecnologia

D: Quale percentuale di magazzini sarà automatizzata nel 2025?

R: Il 97% degli intervistati utilizza una qualche forma di automazione e il 50% ha automatizzato almeno la metà delle proprie operazioni. Solo il 3% non ha mai utilizzato l'automazione.

D: Quali sono i sistemi di automazione considerati più efficaci?

R: I robot mobili autonomi (AMR) e i sistemi di stoccaggio a cubo sono i più apprezzati per l'ottimizzazione della produttività e dell'efficienza. I sistemi a carico unitario e a carico multiplo sono considerati meno efficaci.

D: Cosa spinge l'automazione?

R: L'aumento del costo del lavoro, la carenza di manodopera e la necessità di una maggiore produttività sono fattori chiave. L'automazione supporta anche gli obiettivi ESG migliorando l'efficienza energetica e riducendo gli sprechi.

Produzione di ordini

D: Perché il miglioramento del flusso di ordini è una priorità assoluta nel 2025?

R: La produttività degli ordini è diventata un obiettivo strategico, passando dall'ottava alla quarta priorità più importante nel corso dell'anno. Il 93% degli intervistati dichiara che è "molto" o "estremamente" importante migliorare la produttività nei prossimi 12 mesi. Ciò riflette la crescente pressione per soddisfare le aspettative dei clienti e aumentare l'efficienza operativa.

D: Come valutano le aziende le loro attuali prestazioni di throughput?

R: L'80% degli intervistati giudica la produttività del proprio magazzino "buona" o "ottima", con il 57% che seleziona "buona" e il 23% "ottima". Tuttavia, solo il 19% delle organizzazioni tiene attivamente traccia della produttività come parametro, suggerendo un divario tra le prestazioni percepite e la convalida basata sui dati.

D: Quali sono le maggiori sfide per ottenere una maggiore produttività?

R: Le sfide principali sono rappresentate dai tempi lenti di evasione degli ordini, dalla carenza di forza lavoro e dall'uso limitato dell'automazione. È interessante notare che, pur essendo una priorità assoluta, il throughput rimane una delle metriche meno monitorate, probabilmente a causa della mancanza di una definizione standardizzata e della dipendenza da metriche proxy come i tempi di consegna e l'accuratezza del picking.

Forza lavoro; Lavoro

D: Quali sono le principali sfide per la forza lavoro nel 2025?

R: Le due sfide principali sono la carenza di forza lavoro (39%) e l'aumento dei costi di manodopera/risorse (37%). Questi dati sono coerenti tra le regioni e i settori.

D: Le aziende tengono traccia della fidelizzazione dei dipendenti?

R: Sorprendentemente, no. Mentre l'efficienza del lavoro è la metrica più monitorata, la fidelizzazione dei dipendenti è al 16° posto su 20 metriche, il che indica un grande punto cieco.

Come può l'automazione migliorare la vostra logistica inversa?

R: L'automazione riduce il rischio di lesioni dovute alla gestione di attività pericolose e consente di svolgere ruoli di gestione remota, migliorando la sicurezza e la flessibilità dei dipendenti.

Resilienza della catena di approvvigionamento

D: I ritardi della catena di approvvigionamento sono ancora un problema importante?

R: Sì. Il 36% degli intervistati cita i ritardi e i vincoli di spedizione come una delle principali sfide, rispetto al 14% dello scorso anno. Il settore manifatturiero è quello più colpito.

D: Quali strategie utilizzano le aziende per migliorare l'agilità della supply chain?

R: Le aziende stanno investendo nella pianificazione degli scenari, nell'aumento della diversità dei fornitori e nella quasi delocalizzazione delle operazioni per ridurre le dipendenze e migliorare la reattività.

D: Quanto è importante l'interoperabilità nella tecnologia della supply chain?

R: Molto. L'integrazione di sistemi e dati tramite API consente una visibilità in tempo reale e protegge le operazioni dal rischio di interruzioni.

Sostenibilità & ESG

D: Quali sono le principali priorità ESG per i magazzini nel 2025?

R: I primi tre sono:

  1. Aumentare l'efficienza energetica (55%)
  2. Reducing waste from damaged/perishable goods (51%)
  3. Integrazione di soluzioni di energia rinnovabile (38%)

D: Le aziende stanno sfruttando gli incentivi ESG?

R: Molti stanno iniziando a farlo. Sono disponibili oltre 1.850 incentivi ESG a livello globale, tra cui agevolazioni fiscali per le innovazioni a basse emissioni di carbonio e l'adozione di energie rinnovabili.

D: Come può l'automazione supportare gli obiettivi di sostenibilità?

R: I sistemi automatizzati possono ridurre il consumo di energia fino al 75%, aumentare la densità di stoccaggio di 4 volte e consentire operazioni a luci spente, riducendo sia le emissioni che i costi.